Danny  Chiey  present



1922 - 1972
50 ANNI SVI STANDARD

Ri-pubblicazione commemorativa del volume monografico celebrativo del cinquantenario, edita nel dicembre 1972 dall'Ufficio Pubblicità SVI Standard, di cui sono state stampate, al 1/12/1972, 3000 copie numerate.
Fonte utilizzata: copia n. 830 consegnata a Vittorino Carlotto, magazziniere presso il Deposito di Torino,
quale riconoscimento di gratitudine e stima per la preziosa collaborazione. 

- Realizzazione grafica originale: Marco Cambiaghi
- Stampa: Arti Grafiche APE Milano
- Stampa Copertina: La Campionaria Colori Milano
- Fotolito: CF Milano 

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50 anni svi standard

50 anni: breve periodo, storicamente parlando, ma quanti avvenimenti hanno fortemente modificato il corso politico, economico e sociale dell'intera umanità. 
Nel 1922 non si era ancora spenta l'eco della prima guerra mondiale che, oltre al luttuoso bilancio di centinaia di migliaia di vittime, lasciava insoluti vecchi problemi e, in un clima di instabiliotà politiche, ne proponeva altri quali il reinserimento dei reduci nella vita produttiva e sociale, il rinnovarsi di nazionalismi che ostacolavano, ancora maggiormente, il libero scambio tra i paesi.
Queste restrizioni e difficoltà burocratiche influivano anche sugli scambi dei prodotti vernicianti, in quel tempo da molti paesi parzialmente importati, principalmente dall'Inghilterra, paese all'avanguardia soprattutto nella produzione di vernici isolanti per elettrotecnica e di pitture navali per la protezione delle carene dalla corrosione e da lla vegetazione.
E dire che, dopo la guerra mondiale, la speranza di tutti, popoli e governanti, era di un mondo libero e non condizionato da limitazioni nel commercio internazionale.
Per superare questi ostacoli una grande casa inglese, che già raggruppava molti rappresentativi nomi dell'industria di prodotti vernicianti della Gran Bretagna (quali Docker Brothers, Robert Ingham Clark, Gary Paint, Red Hand ed altri) e precisamente la Pinchin Johnson and Associates, sotto la guida di un presidente lungimirante, creò, in molti paesi europei ed extra europei, una catena di associate che, ampliatasi anno per anno, forma oggi uno dei primi gruppi del settore specifico su scala mondiale: THE INTERNATIONAL PAINT COMPANY LTD.


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Il presidente e direttore generale della SVI STANDARD: dott. Alfredo ENGLER

La Società Vernici Italiane Standard, nota sul mercato come SVI o STANDARD, denominazioni che derivano dalla originaria ragione sociale << Standard Varnish Italiana >>, entrò a far parte di questo gruppo internazionale fin dal 1922, anno della sua fondazione, avvenuta pertanto in quel preciso momento storico, pieno di incognite e problemi. La SVI ben presto superò il difficile periodo iniziale in virtù di una accurata fabbricazione di prodotti che, pur realizzati in Italia, avevano mantenuto inalterate la formulazione e le caratteristiche degli originali prodotti inglesi, prima importati, ottenedo una generale buona accoglienza da parte del mercato.
La fabbricazione delle vernici era allora basata su conoscenze empiriche e su esperienze personali.
Rivedendo oggi le fotografie dei primi impianti della SVI non si può fare a meno di ricordare, con bonario sorriso, quella che poteva allora considerarsi una fabbrica più o meno completa: cinque forni aperti per la fusione delle coppali e dei bitumi e per la cottura degli olii, diluizioni all'aperto in mezzo a grandi nuvole di fumo, qualche impastatrice e qualche raffinatrice a rulli per i prodotti pigmentati.
Sono passati 50 anni da allora. Periodo travagliato anche per l'Italia, forse tra i maggiori della sua storia (è sufficiente ricordare i problemi creati dalla politica autarchica e le guerre che hanno scosso e logorato il paese per circa un decennio). Nonostante ciò la SVI si è sempre sviluppata. Quel gruppo di solo 50 persone che costituivano l'organico del 1922 è salito ad oltre 400 dipendenti; la capacità produttiva è passata da 1000 tonnellate annue a circa 16.000 grazie anche alla recente apertura del nuovo stabilimento di Genova; la rete di distriubuzione è divenuta capillare e si articola su 24 depositi di prodotti "terrestri" e su 13 depositi "navali" opportunamente ubicati nelle varie regioni d'Italia; l'organizzazione di vendita è costituita da oltre 80 agenti; il fatturato ha raggiunto nel 1971 i 7 miliardi e colloca la SVI nei primi posti delle imprese italiane del settore.
Di tutto ciò desidero ringraziare i molti amici che la SVI ha sempre avuto in Inghilterra e che le hanno permesso, oltre a creare nuovi posti di lavoro in Italia, di essere sempre all'avanguardia sotto l'aspetto qualitativo e formulativo.
E doveroso inoltre ricordare tutti i collaboratori, dagli operai ai dirigenti, che hanno contrinuito nell'arco di questi 50 anni a far sempre più grande la SVI.
Ad essi desidero rivolgere un ringraziamento sia nel ricordo di mio padre, che fu il fondatore della Società e che la guidò nei primi 25 anni, sia a nome mio che  ne sono responsabile da altri 25 anni.
                                                                   (dott. Alfredo Engler)

il comitato direttivo

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Dr. Renato Cogrossi, direttore tecnico.

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Rag. Enzo Bianch, vice direttore generale.

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Sig. Arnaldo Raggio, direttore commerciale.

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